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Luna.

Aibek fa parte di una famiglia che di generazione in generazione, si tramanda un importante lavoro: accendere e spegnere la Luna; è un lavoro di precisione e tecnica, un mestiere solitario, lassù, in mezzo all'universo. 
Il padre un giorno si ritira e il compito passa al ragazzo, il quale viene però più volte tentato da quell'ombra scura lontana, la Terra. Aibek decide quindi di rischiare, di esplorare questo nuovo mondo, 'la palla bluastra' che ha sempre visto da lontano...

" <<Si è spenta la luna.>> L'annunciatore televisivo aveva un tono allarmato, ma invitava alla calma. Un filmato ripercorreva le notti, quando quella pietra gigante era così illuminata da sembrare senza tempo. "

Cosa è successo? 



Vi ho voluto riportare poche righe riguardati un libro che ho letto e sto leggendo in questi giorni, in realtà non l'ho ancora finito. 
Durante il blog vi ho parlato di uno strumento che misura distanze e angoli... immaginatevi che questo ora possa andare a misurare addirittura la distanza con la Luna!
Essa è ciò che c'è di essenziale in questa narrazione. Aibek ha dovuto vivere per anni sulla sua superficie, ha fatto bene a lasciarla?

step #26 : QUESTIONE DI CHIMICA

 Uno strumento scientifico si deve spiegare anche in base alla chimica dei suoi componenti:

Riprendendo lo step #08 in cui ho provato a spiegarvi i materiali più utilizzati nella costruzione di un celerimetro, dai primi costruiti fino ai più recenti vediamo che sono presenti l'alluminio, per l'alidada e il cannocchiale, il bronzo, per i collari dello strumento, ma anche la plastica, per il treppiede da sostegno e la sua cassetta.

Alluminio: 
L'alluminio deriva il suo nome da Alum, più tardi Allume, che possiamo trovare anche in: FRANCESCO GRISELINI, Dizionario delle Arti e dei Mestieri.


L'allume è un solfato di alluminio conosciuto ed utilizzato sin dall'antichità per la preparazione di tinture e medicinali.
La scoperta dell'alluminio risale al 1807 grazie al chimico inglese Sir Humphrey Davy, ma solo nel 1825 il fisico danese Hans Oersted riuscì a riprodurre alcune gocce di alluminio.
L'alluminio è un metallo duttile, color argento, di notevole morbidezza, leggerezza e  resistente all'ossidazione.

Bronzo:
Si tratta di una lega metallica, composta principalmente da rame e stagno e le sue caratteristiche variano al variare della percentuale di stagno al suo interno.
Il bronzo non si sta dove sia stato scoperto e quando, ma si ha nota che l'Età del bronzo ha avuto inizio oltre 5000 anni fa, nel 3000 a.C. nel Medio Oriente, Mesopotamia ed Egitto.
Il suo colore può andare dal rosso rame al giallo oro in base agli elementi che lo compongono.
Il bronzo noi lo ricordiamo soprattutto per le medaglie, ma è ormai utilizzato nel design, nelle industrie moderne... C'è anche dove non ce ne accorgiamo!
Ma cosa vi viene in mente se parliamo di bronzo? 


sono stati un ritrovamento del 16 agosto 1972 di un appassionato subacqueo durante un'immersione a circa duecento metri dalla costa e alla profondità di otto metri. Sono due statue mantenute in uno straordinario stato di conservazione sul fondale del Mar Ionio. I Bronzi di Riace rappresentano una delle testimonianze più significative dell'arte greca classica.


Plastica:
La plastica si ottiene dalla lavorazione del petrolio.
Le materie plastiche sono materiali artificiali con una struttura macromolecolare che in determinate condizioni di temperatura e pressione subiscono variazioni permanenti di forma.
La plastica è un materiale innovativo e competitivo rispetto ai materiali più "tradizionali" perchè è facilmente lavorabile e adattabile, è un ottimo isolante.
Dal punto di vista chimico  è il risultato della polimerizzazione di una quantità di molecole base, i monomeri, in catene di polimeri. 
Si parla di plastica dal 1855, quando il chimico svizzero Georges Audemars produsse il laboratorio il rayon, ottenuto dalla cellulosa ed impiegato come fibra artificiale.




step #25 : 3 COSE PER FARMI CONOSCERE

 Vorrei in parte presentarmi così:

IL MIO PASSATO.
La Spartan Race, 21 settembre 2019: due anni di preparazione per una gara di un'ora, ma è indescrivibile l'adrenalina e la felicità che ho provato durante, dopo, e che provo ancora adesso ripensandoci. 


IL MIO PRESENTE.
La mia vita è incentrata sullo studio e il mio astuccio, le biro, sono essenziali! Scrivo e trascrivo tutto, perchè non mi piace studiare davanti ad uno schermo... Poi sottolineo:
il giallo è il mio colore preferito.




IL MIO FUTURO.
La mia AMATA agenda: sono una ragazza molto disordinata e mi dimentico spesso le cose, l'unico modo per organizzare le mie idee e le mie giornate di studio, i miei progetti, è scrivere tutto sull'agenda. Cosa farò domani, è scritto dentro, e quello deve essere, sperando non ci siano inconvenienti!






step #21 : IL CELERIMETRO NEI FUMETTI

Per chi non sempre ha voglia di leggere... ma di guardare le immagini!


All'interno di alcuni fumetti possiamo trovare il celerimetro, e quali se non quelli relativi al Western, dove la misura di angoli, distanze terrene è fondamentale? 
Infatti l'ho cercato, e l'ho trovato nei fumetti di The Lone Ranger, da cui è stato anche tratto un film, che vede come attore Johnny Depp!
The Lone Ranger #039  : è il fumetto numero 39, e il celerimetro lo vediamo dopo le prime due pagine di intestazione. Compare proprio nella prima didascalia!


step #16 : ANATOMICAMENTE

 Parte per parte e pezzo per pezzo!

In questo posto voglio illustrarvi ogni minima parte del celerimetro, di modo che se dovesse servirvi magari in un futuro studio da topografici sia d'aiuto, nulla è mai detto!




  1. Bottone d’illuminazione del reticolo

  2. anello di messa a fuoco

  3. oculare del cannocchiale

  4. livella teorica

  5. piombino ottico

  6. vite di richiamo del cerchio

  7. vite di bloccaggio del cerchio

  8. base amovibile

  9. vite d’arresto del movimento zenitale

  10. microscopio di lettura dei cerchi

  11. bottone del micrometro ottico

  12. vite di richiamo del movimento zenitale

  13. vite di richiamo del movimento orizzontale

  14. livella sferica

  15. livella zenitale

  16. livella del cannocchiale

  17. comando della messa a fuoco

  18. lente di lettura delle distanze

  19. oculare di lettura dei cerchi

  20. livella d’alidada

  21. vite d’arresto azimutale

  22. comando dell’orientamento del cerchio azimutale con coperchio

  23. vite d’arresto verticale

  24. collimatore cercatore

  25. comando del micrometro delle distanze

  26. vite di richiamo verticale

  27. comando del micrometro dei cerchi

  28. vite di richiamo orizzontale

  29. vite d’orizzonte

  30. testa centrale del treppiede


Queste immagini, rappresentazioni le ho prese da un bellissimo libro, pieno di sapere sulla topografia: 





step #10 : SUI LIBRI, SUI GIORNALI

Bibliografia storica

  • Paolo STEFANATO, Il gigante degli occhiali che ha insegnato all'Italia a guardare più lontano, in << Il Giornale>> , 19 maggio 2016

Il Giornale


  • Erasmo RECAMI, Gli strumenti scientifici di interesse storico del <<Lussana>>, del <<Vittorio Emanuele>>, e del << Quarenghi>> di Bergamo, Bergamo, 2002

Il Libro


  • DOMENICO RAGONA, Il cav.Porro e le sue invenzioni, in <<Giornale Officiale di Sicilia>>, n° 28/29, 1858, p. 1-22

Per quanto riguarda i testi di Porro Ignazio: 

  • Ignazio PORRO, Applicazione della celerimensura alla misura generale parcellaria ed altimetrica dell'Italia, Napoli, 1862
  • Ignazio PORRO, Manuale Pratico di geodesia moderna, Napoli, 1869
  • Ignazio PORRO, Tachéometrie, Napoli, 1854


step #02 : UNO SGUARDO DA VICINO

Al primo sguardo! Questo modello di celerimetro è possibile trovarlo al  Sulphur Museo Storico Minerario  che si trova nel Comune di Novafel...

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